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Stampi progressivi VS transfer: differenze e peculiarità


Produrre componenti in metallo per vari settori industriali, tra cui l’automotive e l’agricolo come nel nostro caso, significa avere ben chiaro l’obiettivo cui si vuole giungere e i processi da effettuare per ottenere il miglior risultato possibile. Durante la fase di progettazione, è già necessario individuare quale metodologia di stampo sia più adatta per la produzione e per quali motivi.
In Prodotti EBI siamo in grado di ottenere qualsiasi tipologia di prodotto sia utilizzando stampi progessivi che stampi transfer.
In entrambi i casi, il materiale di produzione è un nastro di lamiera, ma la sua funzione ed il suo utilizzo cambiano notevolmente nelle due lavorazioni.

Quali sono i fattori determinanti per la scelta? Innanzitutto l’ottimizzazione delle risorse: ottenere risultati precisi e performanti con il minor quantitativo di scarto.
Scopriamo insieme le altre variabili da prendere in considerazione!

Difficoltà di costruzione dello stampo

Ogni fase dello stampo transfer è indipendente rispetto alle altre e viene realizzata in maniera autonoma; questo implica una facilità maggiore a livello costruttivo e una totale assenza di componenti aggiuntive necessarie per procedere con la produzione.
Lo stampo progressivo ha, invece, tutte le fasi fortemente interconnesse tra loro: oltre allo stampo sono necessari il guidanastro, l’alzalista ed altri elementi.
E’ quindi più oneroso da realizzare e necessita di tempistiche più lunghe per essere messo in funzione.

Necessità di eliminare il materiale di partenza

Nello stampo progressivo il pezzo procede autonomamente tra le diverse stazioni di stampaggio e solo alla fine, grazie ad una tranciatura finale, il materiale di base si stacca dal pezzo stampato. Al contrario, lo stampo transfer è progettato per eliminare l’eccesso ogni volta che il pezzo stampato viene spostato, attraverso barre di trasferimento, da una lavorazione all’altra.

Le diverse tempistiche con cui avviene l’eliminazione del materiale di base hanno ricadute sull’estetica finale del prodotto: migliore per lo stampo transfer, leggermente peggiore per lo stampo progressivo

Tipologia di produzione

La metodologia con cui si procede nello stampo transfer rende la produzione più lenta, in quanto il pezzo deve essere spostato ogni volta, e fa sì che si adatti maggiormente alla realizzazione di componenti più complesse che richiedono lavorazioni che non sarebbero possibili se il pezzo fosse ancorato al materiale di base.
Viceversa, nello stampo progressivo il pezzo procede autonomamente garantendo così una produzione più veloce: uno o più pezzi stampati sono infatti pronti ad ogni colpo di pressa! Non solo: la velocità dello stampo progressivo lo rende maggiormente adatto alla realizzazione di piccoli componenti in grandi serie.

Ponderare quale tipo di stampo si presti maggiormente per rispondere alle esigenze del cliente è una fase fondamentale per poter ottenere un ottimo risultato con costi contenuti e senza inutili sprechi di materiale.

Vuoi conoscere quale tipologia di stampo sia più adatta per la produzione dei tuoi pezzi stampati e i relativi vantaggi?
Contattaci, saremo lieti di rispondere alle tue domande!